Pulizia del lavabo

Come pulire un lavandino? Come disinfettarlo? Impara come rimuovere macchie di tartaro, graffi sul lavandino in porcellana, per disinfettarlo bene e ripristinare lo smalto del suo colore bianco originale.Ecco vari metodi:

1 acqua saponata

La manutenzione ordinaria del lavabo in porcellana bianca viene effettuata con una spugna imbevuta di acqua e un po ‘di detergente liquido o semplicemente il suo gel doccia.
Risciacquare.
Quindi rimuovere le gocce d’acqua con un panno in microfibra.

2 – Dentifricio

Passare sul lavandino una spugna imbevuta di dentifricio antincrostante e poca acqua. Risciacquare abbondantemente.

3 – Detergente per forno

Per far sbiancare lo smalto, spruzzare sui lati del lavello un prodotto per pulire il forno

4 – Aceto

Coprire il lavandino con carta assorbente su cui verserai l’aceto caldo. Attendere almeno mezz’ora, quindi rimuovere la carta e risciacquare.

5 – Trementina e sale grosso

Strofinare con un pennello imbevuto di una miscela di trementina e sale grosso.

6 – Aceto bianco

Passa sul lavandino uno straccio inumidito di aceto bianco. Risciacquare. Quindi lavare con una spugna bagnata il liquido della doccia con un po ‘di bicarbonato di sodio. Risciacquare di nuovo

Dopo la pulizia

Dopo la pulizia, lavare il lavandino con una spugna bagnata di detergente o gel doccia.

Rimuovere le strisce grigie sulla porcellana

Su un lavandino o un lavandino, rimuovere le strisce con un panno imbevuto di una miscela di candeggina e bicarbonato di sodio. Risciacquare abbondantemente.

Rimuovere le macchie di calcare

Rimuovere i depositi di calcare strofinandoli con un limone tagliato o una spugna imbevuta di acqua e aceto.

Rimuovi altre macchie

La maggior parte delle macchie resistenti ai soliti prodotti, può andare via se sfregata con mezzo limone cosparso di sale. Permetti a questa miscela di funzionare lasciandola riposare per un po’ . Risciacquare.

Asciugamani

Cosa fare: utilizzare l’impostazione di disinfezione se la lavatrice ne ha una (o li candeggia). Sostituire con asciugamani puliti ogni tre o quattro giorni.

Perché: sono condivisi da molti e intrappolano l’umidità, questa è una ricetta per fare proliferare i batteri.

Stendere asciugamani bagnati su una barra, dove l’aria può circolare, piuttosto che appenderli a un gancio, dove si formano le pieghe. Non dimenticare di pulire la barra degli asciugamani; anche essa raccoglie i batteri. E evitare di appendere gli asciugamani bagnati vicino al gabinetto.

Aspiratore

Cosa fare: in primo luogo capovolgere l’interruttore. Quindi rimuovere il coperchio e immergerlo in acqua tiepida e detersivo per i piatti. Utilizzare l’attacco dell’ugello del vuoto per rimuovere la sporcizia dalle pale della ventola; Pulire con un panno umido. Rimuovere la polvere dal motore e da altri angoli e fessure con un pennello rigido e pulito e aspirare i detriti con un aspirapolvere. Quando è completamente asciutto, sostituire il coperchio.

Perché: mentre aiuta a ridurre muffe e funghi, il ventilatore inala anche un buffet di particelle sospese nell’aria, che possono soffermarsi sulle pale e sulla bocca.

Consigli:

Posizionare la ventola su un timer (un lavoro facile per un tuttofare) ed eseguirlo durante ogni doccia e per 30 minuti dopo per mantenere sotto controllo l’umidità (e il consumo di energia).

E per una migliore pratica generale? Ogni volta che pulisci il bagno, in profondità o rapidamente, asciuga bene tutte le superfici di seguito.

Perché usare carta igienica riciclata nei propri bagni?

Il tema ecologico, o più ampiamente la tematica dell’eco-sostenibilità, è una voce che oggi sempre di più si fa sentire all’interno del dibattito pubblico. Sempre maggiormente cresce e si sviluppa quell’attenzione puntuale sugli elementi di maggior impatto ambientale. Le stesse politiche pubbliche, a più livelli, dal comunale al regionale fino ad arrivare al livello nazionale o sovranazionale, tengono sempre maggiormente in conto la tematica dell’eco-sostenibilità. La ricerca scientifica sempre più in modo ficcante affronta la problematica di come realizzare meccanismi virtuosi di riciclaggio e di riutilizzo di quegli elementi che non sono solo spazzatura o immondizia, ma che possono essere nuovamente rielaborati per la fornitura di materiale utilizzabile. L’elaborazione di reti e sistemi di riciclaggio deve essere a sua volta una macchina a basso impatto ambientale. Ed è proprio all’interno di questa ottica che un uso intelligente di materiale riciclabile può fare la differenza, come ad esempio una semplice carta igienica ritirata. Per questo motivo si parla di eco-sostenibilità, ovvero di quella concezione per cui si mette in rapporto l’efficienza nel raggiungimento dell’obiettivo con la salvaguardia dell’ambiente all’interno del quale l’attività in oggetto si va realizzando.

Scelte individuali

In questo ordine di idee, pertanto, ciò che può fare la differenza non è soltanto la direttiva pubblica, la legge o la disposizione amministrativa (vedesi banalmente l’obbligo di adottare metodi di smaltimento dei rifiuti in maniera differenziata); ma è il singolo individuo che con le sue scelte può dare una mano all’intero processo di salvaguardia del nostro ecosistema. Una scelta apparentemente irrilevante come quella di acquistare un prodotto riconvertito come la carta igienica riciclata ha, al contrario, un impatto notevole sull’ambiente. Per avere un’idea di grandezza basti pensare alle cifre riportate da uno studio del WWF secondo il quale il quantitativo di legname utilizzato per la produzione di carta complessivamente ha un peso come 270 mila alberi ogni singolo giorno. Oltre al fenomeno della deforestazione vanno aggiunte anche tutte le sostanze chimiche che vengo utilizzate per il trattamento e lo sbiancamento della carta, sostanze che successivamente hanno un impatto di smaltimento notevole sopratutto dal momento che i processi di smaltimento degli agenti chimici hanno un elevato costo di gestione e non sempre vengono effettuati tenendo in conto l’elemento dell’eco-sostenibilità. Infine un ultimo dato: circa il 10% della carta utilizzata quotidianamente a livello globale proviene dal bagno di casa o dell’ufficio. Un impatto notevole.

Usare carta riciclata

Alla luce di quanto detto finora non sembra irragionevole pensare che con l’utilizzo di carta igienica riciclata si vada ad abbattere in buona parte lo spreco e l’impatto ambientale che produrla avrebbe sul nostro ecosistema. Fare la scelta di rendere il bagno dell’ufficio un bagno di tipo eco-sostenibile è moralmente ed ecologicamente premiante. D’altra parte poi a livello di differenze di prodotto tra una carta igienica riciclata ed una prodotta ex novo ad oggi possiamo dire che si limitano solamente ad un fattore estetico. Sia come resistenza sia come morbidezza un rotolo di carta igienica riciclato non differisce da un rotolo comune. Il vero elemento che li differenzia, oltre a tutto quello che sta dietro alla sua produzione ovviamente, è l’elemento cromatico: la carta igienica riciclata, proprio perché riciclata, ha una colorazione marroncina e leggermente paglierina sui bordi a causa dell’assenza di sostanze sbiancanti e della pasta di legno presente nei materiali di riciclo che la compongono.