Il pregio dei cristalli Swarovski è qualcosa di assolutamente appurato.
La luminosità che questi ultimi sono in grado di conferire a qualsiasi oggetto vengano applicati, oltre ovviamente al loro lusso, ne hanno fatto un simbolo di prestigio e qualità.

Non a caso, sempre più aziende attive nel campo dell’arredamento, meglio ancora se da bagno, hanno deciso di usare i suddetti cristalli per godere delle proprietà magnifiche coniugando il tutto a oggetti di design.

Vitruvit, una delle aziende leader in Italia in quanto ad importanza e peso specifico, ha pensato bene di rispondere alle esigenze di un mercato che richiede sempre più particolarità applicando proprio i cristalli sulla propria linea bagno.

Ad esempio, bidet lavello e wc, sono adornati da pesciolini decisamente delicati, composti appunto dal posizionamento di cristalli Swarovski colorati sulla ceramica bianca.
Ovviamente, quello dei pesciolini altro non è che un esempio, poichè forme e colori sono altamente personalizzabili, potendo scegliere anche il tipo di disegno, lo stile ed i loghi.
Un’ottima iniziativa anche per gli Hotel di grande lusso, che potranno così realizzare il proprio logo sui sanitari delle camere, aggiudicandosi una marcia in più sul piano stilistico.

A Francoforte si è conclusa da appena una settimana il grande evento dell’ISH, l’attesissima Fiera sulla Tecnologia Edilizia ed Energetica, giunta in questa edizione targata 2011 con alcune novità molto interessanti.
Roca, una della aziende produttrici e attive nel settore sanitario più importanti al mondo, ha firmato assieme al marchio probabilmente più ambito del design italiano, Armani, una nuova gamma di concetti e soluzioni per la zona bagno, facendo ben attenzione alla qualità dei materiali utilizzati (tutti scelti con cura – ndr), le linee eleganti del design e soprattutto il fascino che può esercitare una griffa come quella dello stilista italiano.

Sostanzialmente, tra le nuove proposte presentate a Francoforte dal duo, spicca per completezza ed armonia tutto quanto riguarda il bagno e la zona sanitaria.
Partendo ad esempio dal rivestimento delle pareti, fino ad arrivare a nuovi studi di illuminazione dei soffitti, includendo anche soluzioni appositamente ed esclusivamente pensate per elementi sanitari, come eleganti vasche da bagno e docce più confortevoli che mai.
Introdotte inoltre alcune succose novità tecnologiche, come la possibilità di rilassarsi ascoltando musica nella cabina – doccia e tanto altro.
Un binomio, quello Roca – Armani, che è sicuramente destinato a destare tanta, tanta curiosità.

La pietra, si sa, è uno degli elementi naturali per eccellenza: alla sola vista, si presenta subito come sinonimo di grande eternità, natura e pregio.

Antoniolupi, con questo suo intento progettuale, consolida la linea intimista, colma di relax, ove i sensi si fondono con elementi di grande concretezza, atti a stimolare tutti quanti gli elementi primordiali, attraverso sensazioni davvero uniche.
Come ad esempio, lavarsi in una conca scavata naturalmente dalla azione erosiva del tempo sulla roccia.

Nasce il lavabo Pipa, un lavabo da terra appunto, in marmo di Carrara, concepito per un inserimento al centro della stanza sanitaria e dare rilievo a tutto quanto l’ambiente.

Il design è format da Carlo Colombo, e si tratta, in maniera ideologica, di un monolite statuario dalla forma prettamente irregolare e non comune.

Le dimensioni sono le seguenti: 72 cm di larghezza per 43 di profondità e 85 di altezza.

La ventata di novità che hanno portato le nuove tecnologie, hanno intaccato anche il settore dell’arredamento.

Se prima infatti le ricerche sulle sistemazioni ideali per gli arredamenti delle nostre abitazioni erano inevitabilmente legati allo studio dell’ambiente e la ricerca degli oggetti perfetti, oggi possiamo ambire al meglio.

Tra tutte le applicazioni che sono state progettate per le piattaforme della Apple, iPhone e iPad su tutte, alcune si distinguono proprio per le possibilità che offrono anche nel campo dell’arredamento da interno.

Ad esempio, Hansgrobe, anche se poco conosciuta, emerge tra le altre per la sua originalità.

Infatti, è possibile scegliere sul proprio smartphone la rubinetteria del bagno con un solo tocco, avendo una vasta gamma di prodotti da visitare.

L’applicazione è scaricabarile gratuitamente dal negozio online della Apple o da iTunes, e permette di sostituire in maniera virtuale e visiva i rubinetti di casa vostra con quelli della collezione Pura Vida.

E’ necessario soltanto fotografare l’ambiente con il proprio iPhone o iPod Touch e selezionare con un tocco il punto dove andrà inserito il miscelatore.
Niente di più semplice!

L’immagine con il rubinetto sostituito, può essere poi salvata sul dispositivo o inviata via mail.

Quando si decide di rimodernare la propria casa bisogna vagliare bene tutte le possibilità. Innanzitutto bisogna decidere da subito cosa si vuole avere e in che stile lo si vuole avere. Cosa vuol dire questo?

A meno che non si sia dei miliorani, il bagno di casa non è una stanza molto capiente. Di solito infatti è possibile inserire una cabina doccia o vasca da bagno, un WC, un bidet, un lavabo, qualche mobile e la lavatrice. In molti casi poi non rimane neanche il posto per la lavatrice a meno di non sacrificare il bidet.

Se invece si ha un bel po’ di spazio a disposizione si può decidere di fare gli acquisti in grande e comprare magari una cabina doccia che abbia anche il bagno turco o la sauna incorporata. Tuttavia l’idea iniziale quando si cambia il bagno è proprio quella di scegliere i migliori sanitari sul mercato e poi pensare alla doccia e ai mobili.

Se vi piace la modernità, perchè non provare il WC con bidet incorporato? Di progettazione e sviluppo giapponese, questo tipo di WC, si può dire che lavano le parti intime in automatico una volta finiti i propri bisogni corporali. Vi consiglio di provarlo, rimarrete esterefatti.

Per quanto riguarda gli stili, ne avete molti a disposizione, tuttavia i principali sono sempre quello classico e quello moderno. A voi la scelta a seconda dei vostri gusti!

Un recente sondaggio ha stabilito quale sia l’elemento più importante sotto il profilo estetico-funzionale, che una casa, sia essa lussuosa o minimal o addirittura rustica, deve assolutamente avere.
Quello che un fanatico modaiolo della prima ora definirebbe un ‘must’.

Con un pizzico di sorpresa, la vasca da bagno si è sbarazzata subito dei propri avversari, ottenendo una percentuale di preferenze piuttosto alta.
Nel 2000, inteso come secolo, è essenziale ricercare un elemento che possa influire sul relax personale, a maggior ragione in periodi in cui preoccupazioni di carattere lavorativo e affettive sono all’ordine del giorno.

La vasca da bagno è da sempre molto più di un sanitario.
E’ un elemento sì decorativo, ma di un’eleganza e passione inestimabile.
Basti pensare al mondo del cinema: mentre in Psyco Alfred Hitchcock utilizzava la scena della doccia per impietrire il pubblico con una grande suspance, la diva per eccellenza Maryln Monroe mostrava le sue (bellissime) gambe insaponate immersa all’interno di una vasca schiumosa provocando i tipici ‘calori del sesso’ a tutti i mariti incollati davanti al televisore sotto l’occhio vigile delle mogli.

Kasch non è sicuramente un marchio storico, ma nonostante questa piccolo deferenza, è già sull’onda che porta dritta dritta alla fama mondiale.
Ed i prodotti che propone sul mercato sono davvero ottimi per non dire i migliori.

Non stiamo parlando di vasche da bagno tradizionali; qui siamo ad un livello di lusso davvero superiore.
Vasche da bagno da mille e una notte sono l’idea caratteristica che generalmente danno i favolosi bagni, vasche in primis, che i progettisti della Kasch hanno adottato durante la progettazione dell’ultima linea.

L’idea è quella di rifarsi all’Oriente, anima e corpo, tradizione e cultura innovativa; andando sul tecnico, ampi spazi aperti, preferibilmente se in legno, ed elementi naturali che fanno da contorno.
La vasca della Kasch è un prodotto da interno, ma talvolta anche da esterno, che richiede una progettazione ideale appositamente per lei.
E’ fondamentale la scelta delle caratteristiche che avrà lo spazio intorno ad essa, e nulla potrà essere lasciato al caso, come è facilmente evincibile dalle fotografie.

Questo tipo di vasche sono super accessoriste e dispongono di tutti i confort di una vasca tradizionale.
L’unica caratteristica è che vanno ‘sotto terra’, creando così in chi vi si immerge una calda sensazione di protezione e serenità senza rinunciare agli effetti rigenerativi di un bagno tradizionale.

I nomi, già di per sè belli ed eleganti, fanno intuire alla sola pronuncia di quanto sia bello possederne una: vasca Oriental, vasca Lake, Wish, Chi ed infine Float.
Design e relax non sono mai stati così vicini.

Prima era un elemento di lusso quasi sfrenato, e la cosa curiosa è che parliamo di qualche decennio fa: allora l’idromassaggio era possibile trovarlo nelle case di personaggi in vista.
Oggi, 2010, è un elemento irrinunciabile di molte case, e nonostante rimanga una componente particolare ha raggiunto una concorrenza abile tra le varie case produttrici il che fa si che si sia venuta a creare nei prezzi una competitività davvero inaspettata.
L’idromassaggio, è ora alla portata di un discreto numero di persone.

Ma vi siete mai chiesti chi ha inventato la vasca idromassaggio?

Ebbene, non stupitevi: il suo papà ha un cognome, e pure famoso.
Jacuzzi.

La storia narra di una casuale ma geniale invenzione che avrebbe per sempre cambiato le sorti della famiglia, ma procediamo con calma.

La famiglia Jacuzzi, originaria del Friuli, ma residente nello stato della California dal lontano 1917, si è sempre occupata con modesti risultati di ben altri articoli di produzione: la specialità della famiglia era infatti la progettazione e realizzazione parziale di pompe, eliche e pezzi di aeroplani.
Sicuramente è impossibile stupirsi di una cosa: in una famiglia dal lato creativo e manuale così sviluppato, i problemi pratici venivano sempre, come facilmente intuibile, risolti in famiglia senza alcun minimo cenno di problema.

Nel 1956 uno dei numerosi figli del signor Jacuzzi iniziò a soffrire lievemente di un tipo di artrosi reumatoide.
Il padre pensò bene di progettare appositamente per lui un’apparecchiatura terapeutica: una vasca da bagno classica unita al meccanismo di una pompa in modo da produrre bollicine massaggianti in grado di dare molto sollievo ai problemi del giovane.
L’invenzione rimase incredibilmente chiusa in casa fino al 1968, quando Roy Jacuzzi intuì in un battibaleno le potenzialità (sanitarie ed economiche) della sua vasca e pensò che potesse essere prodotta in serie ed avere un mercato molto fruttuoso.

Dopo che vi furono apportate alcune modifiche, le vasche entrarono in commercio ed ebbero subito un successo straordinario.

Ancora oggi, Jacuzzi è indissolubilmente sinonimo di idromassaggio per eccellenza.

Se siete appassionati del legno, nonché fanatici del lusso, continuate a leggere questo testo, in quanto stiamo per presentarvi un prodotto che farà davvero al caso vostro.

E’ il mobile da bagno Modello “Guilin”, semplicemente un capolavoro per l’arredo bagno, in termini di estetica e funzionalità.

Questo mobile si presenta con delle dimensioni maestose, ovvero 180 cm x 55,5 x 58 di altezza.

Le sue dimensioni pertanto, lo rendono ideale per bagni spaziosi e sontuosi, tuttavia, grazie al suo look giovanile, si adatta perfettamente anche a bagni più “easy”, a patto ovviamente di scendere a compromessi con lo spazio del bagno stesso, decidendo di concedere meno ad altri mobili e sanitari.

Interamente in legno (rubinetteria e lavabi a parte, ovviamente), riesce davvero a trasformare il nostro bagno in una camera sfarzosa, regalandoli quel tocco di eleganza che difficilmente si riesce a diffondere in un bagno.

Il mobile include nel prezzo due lavabi adiacenti, anch’essi piuttosto ampi, di 180 cm x 55,5 x 8 di altezza; nonché uno specchio, anch’esso decisamente “principesco”, con le dimensioni di 150 cm x 17 x 80 di altezza, decisamente superiori alla media degli specchi da bagno.

Tra l’altro quest’ultimo, ha anche la funzione di contenitore: il vetro è apribile, e nasconde al suo interno un ampio spazio per conservare ciò che più riteniamo opportuno.
Allo specchio è annessa anche una lampada, altrettanto elegante.

Il mobile da bagno vero e proprio, è costituito da un mobile base con 4 aperture softclose (ovvero dei “cassetti”) al di sotto dei lavabi; e da un mobile laterale con 2 aperture softclose ed un comodo armadietto superiore.

Morale della favola, se desiderate davvero lusso, spaziosità e stile, GULLIN è il mobile da bagno che fa per voi. Per i perfezionisti dell’arredo bagno.

Chi dice che il bagno debba essere la parte meno curata delle nostre case o dei nostri uffici? In fondo, è sempre una parte importante della nostra dimora, e trascurarla, non porta certamente grandi benefici estetici. In fin dei conti, sia chi ci abita che gli ospiti, avranno quasi sempre un contatto ANCHE con questa “stanza”, come con le altre. Allora non trascuriamo l’arredo bagno ma anzi, valorizziamolo al meglio: distinguiamoci dalla massa, e l’arredo fine, elegante ed originale della nostra abitazione spiccherà ancor di più.

Ovviamente non possiamo lasciarvi senza un consiglio pratico su come valorizzare l’arredo dei nostri bagni. Ed a tal riguardo, abbiamo in servo per voi una vera chicca. Si tratta delle vasche a forme angolari. Questo genere di vasche è studiato per adattarsi a scale, muri, e qualsiasi zona della casa, “angolare” appunto, dove di solito, una vasca non potrebbe mai essere inserita.

I modelli di vasca angolare sono davvero molteplici, ma tutti stupiscono per l’eleganza e la raffinatezza delle forme. L’aspetto estetico e la loro forma singolare, fa sì che le vasche angolari , possano essere utilizzate anche al di fuori del bagno; persino in zone interne (come soggiorni ecc.), soprattutto quando la vasca offre la funzione di idromassaggio, ovvero quando la vasca non si propone come semplice attrezzo igienico, ma anche come strumento di relax e benessere.

Tutti sanno cos’è un bidet. Tutti lo hanno provato almeno una volta nella loro vita (si spera anche di più magari). Tutti sanno che ne esistono di vari tipi, per esempio i tradizionali con il rubinetto, oppure gli ultra tecnologici in cui l’acqua non esce da un rubinetto ma con degli spruzzi dal basso verso l’alto per lavare, quasi in automatico le parti intime. Pochi però sanno la vera storia del bidet. Ebbene ora vi racconbterò le gesta di questa branca di sanitari per il bagno.

La parola bidet deriva dalla parola francese bider che significa trottare. In francese infatti la parola bidet significa anche pony. E’ stata scelta questa parola perchè la posizione in cui si utilizza il bidet è la stessa posizione con cui si cavalca il pony. Non si sa per certo la data effettiva di invenzione, ne il suo inventore, si sa solo che iniziò a comparire negli arredamenti francesi tra il diciasettesimo e il diciottesimo secolo (dopo cristo logicamente). Il primo utilizzo certo avvenne nell’abitazione della famiglia reale francese nel 1710 a opera di Christophe Des Rosiers, anche se non si sa ancora se sia stato lui l’inventore o meno. Tuttavia anche se il bidet nacque in francia non venne mai utilizzato, infatti a Versailles esistevano cento bagni con bidet, che furono completamente dismessi in una decina d’anni.

Verso la metà del 1700 avvenne la prima vera diffusione del bidet proprio in Italia, grazie alla Regina di Napoli Maria Carolina d’Asbrugo-Lorena, Regina del regno delle due sicilie. A poco a poco il bidet si diffuse in tuttta la penisola fino ad arrivare al 1900 circa dove, grazie alle migliorie tecnologiche nelle tubature, anche la popolazione normale cominciò a permetterselo. Da li fino al giorno d’oggi il bidet è sempre stato utilizzato molto nel bagno italiano, a differenza di molti altri paesi che continuano a non utilizzarlo.