Perché usare carta igienica riciclata nei propri bagni?

Il tema ecologico, o più ampiamente la tematica dell’eco-sostenibilità, è una voce che oggi sempre di più si fa sentire all’interno del dibattito pubblico. Sempre maggiormente cresce e si sviluppa quell’attenzione puntuale sugli elementi di maggior impatto ambientale. Le stesse politiche pubbliche, a più livelli, dal comunale al regionale fino ad arrivare al livello nazionale o sovranazionale, tengono sempre maggiormente in conto la tematica dell’eco-sostenibilità. La ricerca scientifica sempre più in modo ficcante affronta la problematica di come realizzare meccanismi virtuosi di riciclaggio e di riutilizzo di quegli elementi che non sono solo spazzatura o immondizia, ma che possono essere nuovamente rielaborati per la fornitura di materiale utilizzabile. L’elaborazione di reti e sistemi di riciclaggio deve essere a sua volta una macchina a basso impatto ambientale. Ed è proprio all’interno di questa ottica che un uso intelligente di materiale riciclabile può fare la differenza, come ad esempio una semplice carta igienica ritirata. Per questo motivo si parla di eco-sostenibilità, ovvero di quella concezione per cui si mette in rapporto l’efficienza nel raggiungimento dell’obiettivo con la salvaguardia dell’ambiente all’interno del quale l’attività in oggetto si va realizzando.

Scelte individuali

In questo ordine di idee, pertanto, ciò che può fare la differenza non è soltanto la direttiva pubblica, la legge o la disposizione amministrativa (vedesi banalmente l’obbligo di adottare metodi di smaltimento dei rifiuti in maniera differenziata); ma è il singolo individuo che con le sue scelte può dare una mano all’intero processo di salvaguardia del nostro ecosistema. Una scelta apparentemente irrilevante come quella di acquistare un prodotto riconvertito come la carta igienica riciclata ha, al contrario, un impatto notevole sull’ambiente. Per avere un’idea di grandezza basti pensare alle cifre riportate da uno studio del WWF secondo il quale il quantitativo di legname utilizzato per la produzione di carta complessivamente ha un peso come 270 mila alberi ogni singolo giorno. Oltre al fenomeno della deforestazione vanno aggiunte anche tutte le sostanze chimiche che vengo utilizzate per il trattamento e lo sbiancamento della carta, sostanze che successivamente hanno un impatto di smaltimento notevole sopratutto dal momento che i processi di smaltimento degli agenti chimici hanno un elevato costo di gestione e non sempre vengono effettuati tenendo in conto l’elemento dell’eco-sostenibilità. Infine un ultimo dato: circa il 10% della carta utilizzata quotidianamente a livello globale proviene dal bagno di casa o dell’ufficio. Un impatto notevole.

Usare carta riciclata

Alla luce di quanto detto finora non sembra irragionevole pensare che con l’utilizzo di carta igienica riciclata si vada ad abbattere in buona parte lo spreco e l’impatto ambientale che produrla avrebbe sul nostro ecosistema. Fare la scelta di rendere il bagno dell’ufficio un bagno di tipo eco-sostenibile è moralmente ed ecologicamente premiante. D’altra parte poi a livello di differenze di prodotto tra una carta igienica riciclata ed una prodotta ex novo ad oggi possiamo dire che si limitano solamente ad un fattore estetico. Sia come resistenza sia come morbidezza un rotolo di carta igienica riciclato non differisce da un rotolo comune. Il vero elemento che li differenzia, oltre a tutto quello che sta dietro alla sua produzione ovviamente, è l’elemento cromatico: la carta igienica riciclata, proprio perché riciclata, ha una colorazione marroncina e leggermente paglierina sui bordi a causa dell’assenza di sostanze sbiancanti e della pasta di legno presente nei materiali di riciclo che la compongono.

I Piatti doccia sono una tendenza crescente verso l’alto, e la varietà di modelli e materiali sul mercato continua a crescere.

Oggi ci sono quattro tipi di piatti doccia, ognuno con le proprie caratteristiche e, naturalmente, con i loro pro e contro.

1. Piatti doccia in ceramica

Piatti classici da doccia, di solito sono in ceramica   bianca (anche se sempre più ci sono altre proposte per il colore). Questo tipo di doccia è composto da feldspato, sabbia silicea e argilla. Tra i suoi punti di forza si evidenzia il prezzo, perché di solito è il più economico; al contrario, è molto pesante e costa di più installarlo; Inoltre, sono meno resistenti agli urti .

2. Piatti doccia in resina

La varietà di finiture di questo tipo di doccia è enorme. Questo è un piatto di marmo e resina a quasi il 80% della sua composizione, con una finitura totale antiscivolo con lacca, vernice o gelcoat  . Questa sarebbe la forza più importante,  e dobbiamo aggiungere che la sua superficie è molto sottile e l’installazione è anche molto semplice.

3. piatti doccia in acrilico

La doccia acrilico è all’esterno: la composizione interna è formata da fibre di vetro o poliuretano. Questo rende i piatti doccia in acrilico  ultra resistenti agli urti e quindi ad elevata durata nel tempo. Essi hanno anche un peso molto basso e con una varietà di modelli, la fascia di prezzo che si trova sul mercato è molto ampia.

4. Piatti doccia  in pietra naturale

Indubbiamente, è una delle opzioni più estetiche per una varietà di stili decorativi. Tuttavia,la pietra naturale è più fredda rispetto ad altri materiali. Una delle ragioni più comuni per cui la gente non opta  per questo tipo di doccia è la paura di cadere (si pensi  come scivolosa è la pietra quando piove, per esempio); ma il fatto è che la tecnologia attuale permette di ottenere di non scivolare sulla pietra senza rinunciare all’estetica.

La storia degli asciugamani comincia secoli fa nella città turca di Bursa, ancora rinomata al giorno d’oggi per la sua produzione di asciugamani e di teli per il mare. Durante l’eoca ottomana, la città di Bursa ha conosciuto una fiorente industria tessile, che garantiva stoffe pregiate per i palazzi reali, con le quali venivano realizzati tende, cuscini e i primi asciugamani er il bagno, lontani parenti dei moderni teli per il mare. Col passare dei secoli, gli asciugamani più grandi vennero poi utilizzati sulle spiagge e nelle piscine, fino a giungere ai nostri famosi e moderni teli per il mare personalizzati con il marchio. La storia che ha portato l’asciugamano ad evolversi e a divenire un telo per il mare è la storia della balneazione.

Breve storia della balneazione

La consuetudine di andare al mare in vacanza e di sostare sulle spiagge per godere del sole e del mare è un fenomeno piuttosto recente. Un tempo era impensabile, per una serie di fattori sociali complessi, ma dopo la rivoluzione Industriale, dalle seconda metà dell’Ottocento, le classi agiate e l’aristocrazia presero l’abitudine di effettuare delle gite presso le spiagge, e indossando particolari abbigliamenti, di praticare la balneazione. Le classi agiate consolidarono quest’abitudine a inizio Novecento, inaugurando i primissimi stabilimenti balneari e villaggi turistici,mentre la classe media e la classe operaia dovettero attendere gli anni Sessanta del Novecento, per cominciare ad adottare questa usanza. Ovviamente allora l’abbigliamento da bagno era ben diverso, e non esistevano i teli per il mare personalizzati con il marchio, che sono spuntati prepotentemente a partire dagli anni Ottanta, per diventare comuni al giorno d’oggi come forma di pubblicità indiretta e trendy.

L’importanza del telo mare giusto

Fare il bagno al mare è sicuramente divertente, ma lo è molto meno quando non portiamo con noi il nostro asciugamano. Asciugare al vento e al sole è possibile, ma sarebbe necessario farlo in piedi, per evitare la sabbia che si attacca su tutto il corpo, causando attrito, e insieme alla salsedine, irritazioni e arrossamenti. Per evitare questi fastidi e trasformare l’esperienza balenare in un qualcosa di piacevole e divertente, l’asciugamano da bagno si è evoluto in telo da mare. Un telo da mare può avere molte forme e molti design: esistono infatti numerosi teli per il mare personalizzati con il marchio. Qualunque sia il design, l’aspetto importante è la qualità. Il telo da mare giusto è un telo da mare resistente, robusto, soffice e sempre performante. Nonostante i lavaggi deve mantenere sempre intatte le sue caratteristiche di morbidezza, brillantezza del colore e assorbenza. Un buon telo mare può assicurarsi una durata di circa quattro anni, senza perdere mai la sua morbidezza.

Per il bagno si utilizzano molti capi di biancheria tra cui il classico asciugamano in spugna per il bagno, assorbente e comodo da trasportare e molto morbido.
questo asciugamano è in spugna, di solito, ma anche in cotone a nido d’ape, in lino o in microfibra.
Il bagno oggi viene considerato come una vera stanza e quindi ha un valore più alto e anche una utilità maggiore, e anche la biancheria da bagno deve esserne all’altezza.

Un bell’asciugamano in spugna per il bagno deve quindi anche avere delle caratteristiche particolari adatte per stare in un bagno sia estetiche che di utilità.
Dal punto di vista pratico, un buon asciugamano deve essere molto assorbente e deve potere dare quel comfort e asciugatura ottimale dopo un bagno o dopo che ci si lava il mattino, e se poi si asciuga anche facilmente come gli asciugamani in microfibra tanto meglio.
Dal punto di vista estetico un bell’asciugamano può avere un colore adatto che sia in tinta con il colore delle piastrelle e dei mobili, o che sia anche a contrasto con questi arredi e piastrelle per creare un ambiente più consono e armonioso.

Oltre a questo un Asciugamano in spugna per il bagno offre varie tonalità e fantasie, a colori di due toni, a motivi geometrici, con pois, con immagini stampate, a fiori, o monocromatico con rilievi ricamati, ecc.
Ognuno può scegliere gli asciugamani che corrispondono al proprio gusto personale e allo stile degli arredi del bagno, ad esempio retrò o moderno, minimal o etnico, e a ogni stile corrisponde anche uno stile di asciugamano, dal colore adeguato.
Questi asciugamani si vendono sia nei negozi di tessili specializzati come anche in appositi siti online dove trovare una ampia e vastissima scelta di tali prodotti e altri complementi di arredo per la casa.

Pulire il bagno si deve fare ma spesso è un compito che non piace a nessuno . Ci sono tanti utili consigli e suggerimenti da imparare e ci sono anche un paio di soluzioni alternative per eseguire un’ottima pulizia e senza utilizzare dei prodotti chimici.
Ma prima di arrivare alla parte rilassante, abbiamo bisogno di fare tutto il lavoro. Se siete pronti per fare le pulizie di primavera per conto proprio e non chiamare imprese di pulizie locali , avrete bisogno di un po ‘di orientamento. Così, abbiamo preparato una dettagliata lista per pulizia bagno di controllo. Con questa, sarete in grado di affrontare tutto il lavoro di pulizia in modo efficiente e non perdere un angolo. Oltre alla lista di pulizia bagno, avete bisogno di questi prodotti per la pulizia:

Un buon paio di guanti di gomma
panni di pulizia
Una spugna con una parte dura, abrasiva
Spazzolone
Scopa e uno straccio
Un sacco della spazzatura
Un secchio
detergenti e disinfettanti
Se si preferisce, è possibile utilizzare prodotti per la pulizia, senza tossine e fatti in casa, ma essere sicuri che funzionino. L’obiettivo è di avere il bagno pulito, non fare esperimenti con detergenti fai da te. Stampare l’elenco di pulizia bagno, raccogliere tutte le forniture e mettersi al lavoro!!

Se è vero che dedicarsi alle pulizie costa fatica e spavento, è pur vero che  in una casa pulita ci si sta meglio e un wc lindo sembra un trono.
Allora perché non dedicare particolare attenzione al bagno, ambiente dell’igiene e del benessere della persona, nonché della sua cura?
Organizzazione e prodotti adeguati alla pulizia del bagno, consentiranno di prevenire disastri e avere una bagno limpido e splendente, dove poi dedicare del tempo per il relax e la cura della nostra persona.

Prodotti specifici per la pulizia e l’igiene del bagno, ce ne sono in commercio tantissimi, non tutti  a buon mercato e non tutti efficacissimi, ma cercando bene nel ripostiglio e nei nostri scaffali molti sono facilmente reperibili e probabilmente ecologici; come ad esempio aceto bianco e bicarbonato. Da tenere comunque bene a mente che, pulizia e igiene non sempre sono la stessa cosa!
Ma organizzazione è la parola d’ordine, prima ancora di cominciare. Ingegnarsi per trovare prodotti e soluzioni semplici, efficaci, economiche ed ecologiche. Anzitutto avere tutto l’occorrente a portata di mano: spugne, stracci , spazzolini, detergenti e quant’altro pronti all’uso . Quindi predisporre l’ambiente alla pulizia, ossia mettere da parte e al loro posto tutti gli oggetti che non dovrebbero essere in bagno o che in bagno non sono al loro posto!
Iniziare versando nel gabinetto prodotti a base di candeggina o disinfettanti, così come, se si decide di usare detergenti specifici per il wc; in questo modo avranno il tempo di agire mentre ci si opccupa della pulizia del resto dell’ambiente bagno e dare risultati impeccabili.
Procedere poi spolverando,  ovviamente dall’alto verso il basso, pavimenti compresi,  prima di procedere con il lavaggio delle superfici.
Oltre alla candeggina , decisamente aggressiva, poco ecologica;  ma molto utile se si vuole ottenere un bel bianco sulle superfici; su piastrelle, pavimenti, sanitari, rivestimenti e mobili da bagno è possibile usare un prodotto ecologico, realizzato in casa, con un cucchiaio abbondante di bicarbonato di sodio disciolto in una soluzione (1Lt) di acqua e aceto bianco (in una proporzione paria a 25/75). Tale soluzione può essere usata con uno spruzzino direttamente sulle superfici, oppure per la pulizia dei pavimenti o umidificando e bagnando panni e spugne.
Per spolverare si possono utilizzare panni morbidi inumiditi sempre con tale soluzione mentre per la pulizia dei sanitari utilizzare spugne , non abrasive, imbevute di tale soluzione.
Per macchie ostinate, aloni o incrostazioni di calcare procedere imbevendo dei panni magari di cotone, con aceto bianco  e quindi realizzare un “”impacco”” lasciato in posa almeno 10-15 minuti.
Da evitare l’uso di panni carta che seppur hanno il vantaggio di essere usa e getta sicuramente il loro uso non è ne economico, tanto meno ecologico; gli alberi ce ne saranno grati .
Molto comodi i prodotti per la pulizia in formulazione spray da distribuire con spugne e panni adatti alle superfici;   anzitutto perché dirigendo correttamente il getto e calibrando lo spruzzo se ne utilizza una quantità ridotta e poi perché sicuramente meno aggressivi di altri , magari granulosi e quindi abrasivi.

In qualsiasi modo si decida procedere e qualsiasi siano i prodotti da impegnare per far brillare il bagno, vanno sempre lette attentamente le etichette; di tutti i prodotti, per scegliere quelli giusti che non danneggiano le superfici , e il più possibile ecologici . Dunque gli stessi prodotti vanno testati su una piccola zona nascosta dei sanitari o delle piastrelle per verificarne l’efficacia e soprattutto evitare danni alle superfici.

Un asciugamano da bagno personalizzato è un’ottima soluzione per portare con sè un oggetto in tessuto per asciugarsi che sia nostro e di nessun altro, infatti grazie alla personalizzazione di tale oggetto, possiamo avere sul tessuto dello stesso una sigla, la nostra iniziale , oppure un ‘immagine che ci piace di più e ci rappresenta in qualche modo.
Ecco che allora possiamo avere il nostro asciugamano da bagno personalizzato perfetto per noi.

In alternativa all’asciugamano da bagno ci sono anche i teli mare che possono venire personalizzati e non solo ma anche accappatoi e tutti gli altri articoli in tessuto che usiamo ogni giorno come maglie e magliette, capellini, oggetti per la cucina ecc.
Un asciugamano per il mare o un telo mare sono la stessa cosa, ci permettono di avere un ottimo prodotto tessile in spugna da usare per la spiaggia ma non solo, anche in bagno o anche in piscina o palestra.
Infatti per asciugarsi e da portare sempre con sè un telo è perfetto.
Con la personalizzazione è ancora meglio.
Questi asciugamani personalizzati sono ideali anche come gadgtet aziendale che si possono regalare ai clienti e potenziali clienti in occasione di una inaugurazione o per le festività.

Inoltre un asciugamano da bagno personalizzato potrebbe anche essere un bel regalo da fare a un amico o un parente in occasione di una festa, un anniversario o un compleanno per fare un dono particolare e apprezzato di certo da chi lo riceve.

Un asciugamano personalizzato per andare al mare o anche in piscina è quindi un oggetto molto utile anche per non confonderlo con quelli di altre persone e trovarlo subito alla prima occhiata.

Il bagno è una stanza che necessita di una pulizia profonda frequente, mirata ad eliminare la presenza di sporco e cattivi odori al suo interno. Possedere un bagno ben igienizzato, profumato ed ordinato, anche se piccolo, è importante per potersi ritagliare un momento di puro relax e comfort durante la giornata.

Tra i tantissimi prodotti per la pulizia del bagno disponibili sul mercato ve ne sono alcuni in particolare che non possono proprio mancare all’interno di qualsiasi casa, ovvero:

1) Disinfettante
Per la pulizia del bagno il disinfettante è indispensabile per garantire l’igiene. Esistono disinfettanti appositi per la pulizia dei sanitari, tuttavia è possibile anche realizzarne uno naturale utilizzando aceto, bicarbonato di sodio e succo di limone.

2) Candeggina
Ha un utilizzo universale e multifunzione (deterge, disinfetta, smacchia),tanto da essere utilizzata per la pulizia di pavimenti e superfici vari. Da non confondere con l’ammoniaca, che non è adatta per disinfettare e risulta ottima per pulire vetri e specchi anche con l’utilizzo di piccolissime dosi (attenzione, perché non deve essere assolutamente mischiata con la candeggina). In alternativa alla candeggina si può utilizzare l’amuchina, soluzione diluita leggermente più delicata.

3) Detergenti neutri vari
Sono i migliori per la pulizia frequente, perché meno forti chimicamente rispetto a candeggina, anti calcare e disinfettanti vari. Ciò è evidente anche dall’odore, che risulta essere meno pungente e molto più soft e delicato. Nel caso in cui si volesse utilizzare qualcosa di più naturale, si potrebbe utilizzare acqua calda all’interno della quale versare sapone neutro, un cucchiaino di bicarbonato ed olio essenziale di limone. In questo modo si potrà pulire il bagno senza alcuna preoccupazione.

4) Anti calcare
Da utilizzate soprattutto per rubinetteria e doccia, consente di eliminare il calcare presente e prevenirne anche la formazione. Ovviamente la pulizia non dovrebbe essere eseguita tutti i giorni, ma circa una volta a settimana.
In alternativa si potrebbe utilizzare l’aceto bollente accompagnato dal bicarbonato.

5) Detergente lavavetri
Sarebbe preferibile acquistarlo per pulire gli specchi del bagno in modo veloce, essendo certi di ottenere risultati eccellenti.

6) Neutralizza odori
Per mantenere un odore gradevole all’interno del bagno è possibile utilizzare un neutralizza odori accompagnato da uno spray dalla profumazione delicata. In questo modo il bagno risulterà non solo pulito, ma anche fresco grazie alla nota profumata utilizzata.

Nel momento in cui si pulisce un bagno bisogna sempre considerare che si stanno utilizzando molti prodotti chimici che, a lungo andare, potrebbero rischiare di nuocere alla salute. Sarebbe quindi preferibile scegliere prodotti poco aggressivi o magari avere l’accortezza di utilizzarli solo quando strettamente necessario, assicurandosi di indossare sempre un paio di guanti mentre li si utilizza. Inoltre, in alternativa a quelli disponibili nei supermercati, si potrebbero prediligere quelli fai da te, meno nocivi rispetto a quelli tradizionali e anche molto più economici.

I bagni di casa, specie quelli più datati sono tra gli ambienti domestici più difficili da organizzare e rifinire. Spazi angusti e mal organizzati, scarsa luminosità e possibilità di arieggiare, sanitari o mobili troppo ingombranti, sono solo alcuni dei problemi che i proprietari di una casa si trovano a dover fronteggiare quando rinnovano o ristrutturano un bagno.
Insieme all’azienda Gioma srl che si occupa della vendita di serramenti in pvc a Udine vedremo alcuni consigli per scegliere le finestre per il proprio bagno.

finestre-bagnoDa un punto strettamente estetico attualmente in pvc è la scelta prediletta da molti, in quanto essendo un materiale plastico che è possibile plasmare in ogni colore e che riesce a simulare svariate finiture di legno, può adattarsi all’estetica ed all’arredamento di un po’ ogni tipo di bagno. Dopo aver selezionato la finitura o il colore del telaio, è importante selezionare il vetro abbinato, e considerato che ci troviamo in un bagno, l’ambiente che più di ogni altro deve garantire la privacy, la scelta non potrà che non ricadere su un vetro smerigliato o satinato.

Ed ora veniamo alle tipologie di apertura. La tipologia di apertura selezionata è strettamente connessa, nel caso del bagno alla dimensione della finestra stessa e dello spazio stesso che il bagno mette a disposizione. Se la finestra è molto piccola, come accade spesso in bagno molto datati allora si opterà per una semplice apertura a battente. Se la finestra è abbastanza grande ma lo spazio messo a disposizione dal bagno è esiguo allora via libera all’apertura a scorrimento. Se, infine la finestra è abbastanza grande e il bagno non ha dimensioni troppo ridotte, allora si potrà optare per un’apertura mista a battente e ribalta che consenta nei casi in cui abbiamo solo la necessità di arieggiare un po’ gli ambienti, di aprire la finestra in modalità vasistas. La possibilità di arieggiare senza la necessità di spalancare la finestra, risulta particolarmente utile per evitare la formazione di umidità e macchie di muffa all’interno del bagno.

E’ molto comune nei bagni lunghi e stretti ristrutturati di recente, chiudere la parte terminale della stanza per ricavarvi un box doccia in corrispondenza della finestra. In questo caso visto che il serramento sarà frequentemente esposto agli schizzi d’acqua provenienti dalla doccia, il pvc risulta la scelta ovvia poiché trattandosi di un materiale plastico è scongiurata la formazione della muffa o del deterioramento del serramento stesso.
Inoltre la scelta di un serramento in pvc, meglio se a taglio termico, migliora sensibilmente isolamento termico del vostro bagno.

L’arredamento bagno deve essere scelto con buon senso ma sempre secondo i gusti personali.
Il legno rimane sempre il re incontrastato della stanza da bagno sia in versione classica che moderna.
Arredare con il legno non significa ottenere ambienti pesanti come erroneamente si tende a pensare, perché il legno è un materiale versatile e gli arredi vengono realizzati anche in chiave moderna.
Chi ama il classico può optare per colorazioni scure come il noce ma chi preferisce la contemporaneità può acquistare mobili in buon legno rivestiti di pannelli colorati.
Non dimentichiamo che le aziende produttrici si prodigano tantissimo per accontentare un folto numero di clienti.
I cataloghi online sono ricchi di proposte classiche o moderne con soluzioni sospese che sembrano quasi fluttuare nell’aria e che si abbinano perfettamente a sanitari particolari o a lavabi ad onda per regalare alla stanza da bagno un aspetto morbido e sensuale che esce fuori dai consueti canoni.

Rivestimenti e sanitari per arredare il bagno

Quando si parla di arredamento bagno non bisogna pensare solo ai mobili ma anche ai rivestimenti e ai sanitari che fanno parte integrante dell’arredo.
Sono quasi d’obbligo le tinte pastello molto tiepide ed il rosa ed il beige sembrano essere tornati di moda.
Per quanto riguarda i rivestimenti i migliori sono il parquet in teak e le piastrelle di tonalità neutra.
L’arredamento bagno al completo avrà un fascino unico ed esclusivo e si vuole una versione più personalizzata, si può optare per finiture spatolate.
La rubinetteria completerà l’opera a patto che si scelga quella che più si aggrada allo stile perché anche se sembra una minuzia di poco conto, anch’essa gioca un ruolo fondamentale nella combinazione degli elementi.
La stanza da bagno finita si apprezzerà per la sua originalità e per i rivestimenti che spesso ricordano sprazzi di natura, soprattutto se sono di pietra o in laminato metallico.
Nulla deve essere lasciato al caso ed ogni elemento dovrà trovare integrazione nell’altro come se si stesse componendo un mosaico a meno che non si voglia seguire una scala cromatica industriale dove prevalgono solo le nuance come il bianco ed il nero.

Tutti possono ottenere un bagno da copertina

Le proposte che i progettisti di arredo bagno mettono in rilievo sono innumerevoli e in pochi passaggi e anche i sottoscala riconvertiti riescono a tramutarsi in piccoli gioielli da sogno.
Gli arredi sono molteplici sia in stile classico che moderno e non ci sono limiti per la fruizione e per la dislocazione.
Anche ambienti piccolissimi possono diventare luoghi di relax di indiscutibile bellezza se arredati con maestria e con materiali e tonalità esatti.
Molte volte la metratura seppur ridotta, diventa un fattore insignificante se si usano configurazioni funzionali e spaziali.
L’arredamento bagno negli anni ha subito una forte evoluzione e ogni posto può diventare un luogo attrezzabile con mobili salvaspazio, docce multifunzione e persino mini saune.