Pulizia del lavabo

Come pulire un lavandino? Come disinfettarlo? Impara come rimuovere macchie di tartaro, graffi sul lavandino in porcellana, per disinfettarlo bene e ripristinare lo smalto del suo colore bianco originale.Ecco vari metodi:

1 acqua saponata

La manutenzione ordinaria del lavabo in porcellana bianca viene effettuata con una spugna imbevuta di acqua e un po ‘di detergente liquido o semplicemente il suo gel doccia.
Risciacquare.
Quindi rimuovere le gocce d’acqua con un panno in microfibra.

2 – Dentifricio

Passare sul lavandino una spugna imbevuta di dentifricio antincrostante e poca acqua. Risciacquare abbondantemente.

3 – Detergente per forno

Per far sbiancare lo smalto, spruzzare sui lati del lavello un prodotto per pulire il forno

4 – Aceto

Coprire il lavandino con carta assorbente su cui verserai l’aceto caldo. Attendere almeno mezz’ora, quindi rimuovere la carta e risciacquare.

5 – Trementina e sale grosso

Strofinare con un pennello imbevuto di una miscela di trementina e sale grosso.

6 – Aceto bianco

Passa sul lavandino uno straccio inumidito di aceto bianco. Risciacquare. Quindi lavare con una spugna bagnata il liquido della doccia con un po ‘di bicarbonato di sodio. Risciacquare di nuovo

Dopo la pulizia

Dopo la pulizia, lavare il lavandino con una spugna bagnata di detergente o gel doccia.

Rimuovere le strisce grigie sulla porcellana

Su un lavandino o un lavandino, rimuovere le strisce con un panno imbevuto di una miscela di candeggina e bicarbonato di sodio. Risciacquare abbondantemente.

Rimuovere le macchie di calcare

Rimuovere i depositi di calcare strofinandoli con un limone tagliato o una spugna imbevuta di acqua e aceto.

Rimuovi altre macchie

La maggior parte delle macchie resistenti ai soliti prodotti, può andare via se sfregata con mezzo limone cosparso di sale. Permetti a questa miscela di funzionare lasciandola riposare per un po’ . Risciacquare.

Asciugamani

Cosa fare: utilizzare l’impostazione di disinfezione se la lavatrice ne ha una (o li candeggia). Sostituire con asciugamani puliti ogni tre o quattro giorni.

Perché: sono condivisi da molti e intrappolano l’umidità, questa è una ricetta per fare proliferare i batteri.

Stendere asciugamani bagnati su una barra, dove l’aria può circolare, piuttosto che appenderli a un gancio, dove si formano le pieghe. Non dimenticare di pulire la barra degli asciugamani; anche essa raccoglie i batteri. E evitare di appendere gli asciugamani bagnati vicino al gabinetto.

Aspiratore

Cosa fare: in primo luogo capovolgere l’interruttore. Quindi rimuovere il coperchio e immergerlo in acqua tiepida e detersivo per i piatti. Utilizzare l’attacco dell’ugello del vuoto per rimuovere la sporcizia dalle pale della ventola; Pulire con un panno umido. Rimuovere la polvere dal motore e da altri angoli e fessure con un pennello rigido e pulito e aspirare i detriti con un aspirapolvere. Quando è completamente asciutto, sostituire il coperchio.

Perché: mentre aiuta a ridurre muffe e funghi, il ventilatore inala anche un buffet di particelle sospese nell’aria, che possono soffermarsi sulle pale e sulla bocca.

Consigli:

Posizionare la ventola su un timer (un lavoro facile per un tuttofare) ed eseguirlo durante ogni doccia e per 30 minuti dopo per mantenere sotto controllo l’umidità (e il consumo di energia).

E per una migliore pratica generale? Ogni volta che pulisci il bagno, in profondità o rapidamente, asciuga bene tutte le superfici di seguito.

Pulire accuratamente la tazza del wc è fondamentale per ottenere la giusta igienizzazione e risolvere il problema delle incrostazioni.

Perché è importante la pulizia del wc?

Gli aloni e le incrostazioni sono un problema molto difficile da risolvere soprattutto per quanto riguarda il water che se non viene pulito in modo adeguato può causare la proliferazione di germi e batteri. Le pulizie domestiche sono indispensabili e vanno eseguite giorno per giorno onde evitare che lo sporco si accumuli. Il bagno, in particolare, necessita di una pulizia accurata e la tazza del wc deve essere igienizzata a fondo per evitare la formazione di macchie, aloni o incrostazioni provocate dall’acqua. In realtà esistono numerosi rimedi efficaci e naturali per una corretta pulizia del wc al fine di ottenere una tazza sempre bianca e priva di aloni.

I rimedi naturali per pulire il wc

Per pulire il water è possibile ricorrere a dei metodi fai da te, realizzando detergenti naturali a basso costo che garantiscono un’efficace eliminazione delle incrostazioni o delle macchie più difficili da rimuovere. Qualsiasi sia la soluzione prescelta, è buona norma indossare sempre dei guanti in lattice o in gomma durante la pulizia. Uno dei rimedi casalinghi più efficaci è sicuramente l’utilizzo del bicarbonato. Basterà distribuirlo sullo scopino e sulla ceramica e lasciarlo agire per qualche ora, dopodiché strofinare le superfici e tirare lo sciacquone. Si consiglia di ricorrere a questo metodo ogni dieci o quindici giorni. In presenza di macchie gialle invece, è consigliabile utilizzare il borace e il succo di limone: basterà versare in un recipiente un bicchiere di succo di limone e due di borace che andranno a formare un composto piuttosto denso da applicare sulle pareti interne del water, soprattutto lungo la zona di margine dell’acqua. Il limone si rivelerà un valido aiuto grazie alle sue proprietà sbiancanti e sarà possibile dire addio alle macchie e agli aloni. Per ottenere un’azione completamente igienizzante si può ricorrere all’utilizzo di bicarbonato e sale versando nella tazza del wc 100 grammi di sale grosso e 100 grammi di bicarbonato. Con l’aiuto dello scopino strofinare accuratamente le pareti del water e lasciare agire il prodotto per alcune ore. Il sale, in particolare, aiuterà a rimuovere e prevenire la formazione di calcare.

Altre soluzioni per la pulizia del wc

Le soluzioni più comuni per ottenere una corretta pulizia del wc sono sicuramente la candeggina o in alternativa la coca cola, che aiuta a rimuovere anche le macchie più difficili. Nel primo caso occorre innanzitutto indossare sempre dei guanti in lattice e versare la candeggina nel water lasciandola agire per almeno 20 minuti. Dopodiché strofinare il tutto aiutandosi con lo scopino e una spugnetta da passare sulla parte superiore. Infine tirare lo scarico per ottenere un wc perfettamente igienizzato e privo di batteri. La coca cola sarà invece utile per dire addio alle incrostazioni più resistenti grazie al suo contenuto di acido: basterà versare una lattina nel wc, strofinare le pareti con lo scopino e lasciare agire per alcune ore prima di tirare lo sciacquone. Per un’azione più efficace si consiglia di scaldare la bibita in microonde e versare la bevanda calda nel wc.

In bagno c’è bisogno di pulizia e, soprattutto, di perfetta igiene. È fondamentale saper scegliere i prodotti più adatti a raggiungere lo scopo.

I vantaggi di un bagno igienizzato

Spesso la salute è messa a repentaglio, inconsapevolmente, da azioni quotidiane alle quali si fa poco caso. Molti medici sono concordi nel dire che la maggior parte delle infezioni si prendono in bagno, a causa di un’apparente pulizia che, però, non distrugge i batteri invisibili. Preoccuparsi della disinfezione dei sanitari, oltre che dell’apparente pulizia, è il primo passo per prevenire influenze e virus recidivi e per evitare ricadute a tutta la famiglia, soprattutto ai bimbi e soprattutto in tempo di epidemie virali come raffreddori e gastroenteriti.

I prodotti base per la pulizia

Per pulire i sanitari serve innanzitutto una buona crema o polvere, che servirà ad eliminare sporco e macchie. Il nemico numero uno del bagno è, come in tutti i posti dove si usa acqua, il calcare. Nel lavandino o nel wc, infatti, non è inusuale trovare la classica linea giallastra o grigia, che evidenzia come la continua umidità stia facendo proliferare batteri ed apparire antiestetiche macchie, che danno subito l’idea di trascuratezza. Per pulire efficacemente i sanitari in ceramica uno dei prodotti migliori è il classico detersivo in crema: aderisce molto bene alle pareti e scrosta con efficacia, soprattutto se supportato da una spugna leggermente abrasiva. Per l’acciaio, invece, ad esempio sulle rubinetterie, meglio utilizzare un prodotto specifico per questo tipo di materiale. L’anticalcare può essere già compreso nella crema detergente oppure si può scegliere di usarlo dopo, semplicemente passandolo con una spugna morbida. Per l’interno del wc esistono detersivi specifici, spesso confezionati in un packaging che ne permette la corretta distribuzione anche sotto il bordo della tazza, in modo da garantire una pulizia perfetta.

I prodotti per igienizzare

Una volta puliti e smacchiati i sanitari, però, il lavoro non può dirsi finito. È importante concludere l’operazione utilizzando i giusti prodotti igienizzanti, meglio se anche antibatterici, meglio ancora se sottoforma di presidi medici che garantiscono l’eliminazione totale dei microorganismi pericolosi. In commercio ne esistono diversi: sono prodotti sicuri, che non rovinano la ceramica né l’acciaio e vanno passati a fine pulizia, senza risciacquo. Spesso sono inodori ma ne esistono anche in varie profumazioni, da scegliere a piacere. Basta versarli su un panno asciutto o su una spugna in microfibra e passare: non lasciano aloni e non macchiano. In questo modo si avrà la sicurezza non solo di avere un bagno pulito e piacevole all’occhio ma, soprattutto, perfettamente igienizzato e protetto dalla proliferazione virale e batterica che, in bagno, è nevitabile. A questo scopo potrebbe andar bene anche della semplice candeggina: purtroppo, però, il suo odore è sgradevole per la maggior parte delle persone, quindi non è consigliata.

Perché usare carta igienica riciclata nei propri bagni?

Il tema ecologico, o più ampiamente la tematica dell’eco-sostenibilità, è una voce che oggi sempre di più si fa sentire all’interno del dibattito pubblico. Sempre maggiormente cresce e si sviluppa quell’attenzione puntuale sugli elementi di maggior impatto ambientale. Le stesse politiche pubbliche, a più livelli, dal comunale al regionale fino ad arrivare al livello nazionale o sovranazionale, tengono sempre maggiormente in conto la tematica dell’eco-sostenibilità. La ricerca scientifica sempre più in modo ficcante affronta la problematica di come realizzare meccanismi virtuosi di riciclaggio e di riutilizzo di quegli elementi che non sono solo spazzatura o immondizia, ma che possono essere nuovamente rielaborati per la fornitura di materiale utilizzabile. L’elaborazione di reti e sistemi di riciclaggio deve essere a sua volta una macchina a basso impatto ambientale. Ed è proprio all’interno di questa ottica che un uso intelligente di materiale riciclabile può fare la differenza, come ad esempio una semplice carta igienica ritirata. Per questo motivo si parla di eco-sostenibilità, ovvero di quella concezione per cui si mette in rapporto l’efficienza nel raggiungimento dell’obiettivo con la salvaguardia dell’ambiente all’interno del quale l’attività in oggetto si va realizzando.

Scelte individuali

In questo ordine di idee, pertanto, ciò che può fare la differenza non è soltanto la direttiva pubblica, la legge o la disposizione amministrativa (vedesi banalmente l’obbligo di adottare metodi di smaltimento dei rifiuti in maniera differenziata); ma è il singolo individuo che con le sue scelte può dare una mano all’intero processo di salvaguardia del nostro ecosistema. Una scelta apparentemente irrilevante come quella di acquistare un prodotto riconvertito come la carta igienica riciclata ha, al contrario, un impatto notevole sull’ambiente. Per avere un’idea di grandezza basti pensare alle cifre riportate da uno studio del WWF secondo il quale il quantitativo di legname utilizzato per la produzione di carta complessivamente ha un peso come 270 mila alberi ogni singolo giorno. Oltre al fenomeno della deforestazione vanno aggiunte anche tutte le sostanze chimiche che vengo utilizzate per il trattamento e lo sbiancamento della carta, sostanze che successivamente hanno un impatto di smaltimento notevole sopratutto dal momento che i processi di smaltimento degli agenti chimici hanno un elevato costo di gestione e non sempre vengono effettuati tenendo in conto l’elemento dell’eco-sostenibilità. Infine un ultimo dato: circa il 10% della carta utilizzata quotidianamente a livello globale proviene dal bagno di casa o dell’ufficio. Un impatto notevole.

Usare carta riciclata

Alla luce di quanto detto finora non sembra irragionevole pensare che con l’utilizzo di carta igienica riciclata si vada ad abbattere in buona parte lo spreco e l’impatto ambientale che produrla avrebbe sul nostro ecosistema. Fare la scelta di rendere il bagno dell’ufficio un bagno di tipo eco-sostenibile è moralmente ed ecologicamente premiante. D’altra parte poi a livello di differenze di prodotto tra una carta igienica riciclata ed una prodotta ex novo ad oggi possiamo dire che si limitano solamente ad un fattore estetico. Sia come resistenza sia come morbidezza un rotolo di carta igienica riciclato non differisce da un rotolo comune. Il vero elemento che li differenzia, oltre a tutto quello che sta dietro alla sua produzione ovviamente, è l’elemento cromatico: la carta igienica riciclata, proprio perché riciclata, ha una colorazione marroncina e leggermente paglierina sui bordi a causa dell’assenza di sostanze sbiancanti e della pasta di legno presente nei materiali di riciclo che la compongono.

I Piatti doccia sono una tendenza crescente verso l’alto, e la varietà di modelli e materiali sul mercato continua a crescere.

Oggi ci sono quattro tipi di piatti doccia, ognuno con le proprie caratteristiche e, naturalmente, con i loro pro e contro.

1. Piatti doccia in ceramica

Piatti classici da doccia, di solito sono in ceramica   bianca (anche se sempre più ci sono altre proposte per il colore). Questo tipo di doccia è composto da feldspato, sabbia silicea e argilla. Tra i suoi punti di forza si evidenzia il prezzo, perché di solito è il più economico; al contrario, è molto pesante e costa di più installarlo; Inoltre, sono meno resistenti agli urti .

2. Piatti doccia in resina

La varietà di finiture di questo tipo di doccia è enorme. Questo è un piatto di marmo e resina a quasi il 80% della sua composizione, con una finitura totale antiscivolo con lacca, vernice o gelcoat  . Questa sarebbe la forza più importante,  e dobbiamo aggiungere che la sua superficie è molto sottile e l’installazione è anche molto semplice.

3. piatti doccia in acrilico

La doccia acrilico è all’esterno: la composizione interna è formata da fibre di vetro o poliuretano. Questo rende i piatti doccia in acrilico  ultra resistenti agli urti e quindi ad elevata durata nel tempo. Essi hanno anche un peso molto basso e con una varietà di modelli, la fascia di prezzo che si trova sul mercato è molto ampia.

4. Piatti doccia  in pietra naturale

Indubbiamente, è una delle opzioni più estetiche per una varietà di stili decorativi. Tuttavia,la pietra naturale è più fredda rispetto ad altri materiali. Una delle ragioni più comuni per cui la gente non opta  per questo tipo di doccia è la paura di cadere (si pensi  come scivolosa è la pietra quando piove, per esempio); ma il fatto è che la tecnologia attuale permette di ottenere di non scivolare sulla pietra senza rinunciare all’estetica.

La storia degli asciugamani comincia secoli fa nella città turca di Bursa, ancora rinomata al giorno d’oggi per la sua produzione di asciugamani e di teli per il mare. Durante l’eoca ottomana, la città di Bursa ha conosciuto una fiorente industria tessile, che garantiva stoffe pregiate per i palazzi reali, con le quali venivano realizzati tende, cuscini e i primi asciugamani er il bagno, lontani parenti dei moderni teli per il mare. Col passare dei secoli, gli asciugamani più grandi vennero poi utilizzati sulle spiagge e nelle piscine, fino a giungere ai nostri famosi e moderni teli per il mare personalizzati con il marchio. La storia che ha portato l’asciugamano ad evolversi e a divenire un telo per il mare è la storia della balneazione.

Breve storia della balneazione

La consuetudine di andare al mare in vacanza e di sostare sulle spiagge per godere del sole e del mare è un fenomeno piuttosto recente. Un tempo era impensabile, per una serie di fattori sociali complessi, ma dopo la rivoluzione Industriale, dalle seconda metà dell’Ottocento, le classi agiate e l’aristocrazia presero l’abitudine di effettuare delle gite presso le spiagge, e indossando particolari abbigliamenti, di praticare la balneazione. Le classi agiate consolidarono quest’abitudine a inizio Novecento, inaugurando i primissimi stabilimenti balneari e villaggi turistici,mentre la classe media e la classe operaia dovettero attendere gli anni Sessanta del Novecento, per cominciare ad adottare questa usanza. Ovviamente allora l’abbigliamento da bagno era ben diverso, e non esistevano i teli per il mare personalizzati con il marchio, che sono spuntati prepotentemente a partire dagli anni Ottanta, per diventare comuni al giorno d’oggi come forma di pubblicità indiretta e trendy.

L’importanza del telo mare giusto

Fare il bagno al mare è sicuramente divertente, ma lo è molto meno quando non portiamo con noi il nostro asciugamano. Asciugare al vento e al sole è possibile, ma sarebbe necessario farlo in piedi, per evitare la sabbia che si attacca su tutto il corpo, causando attrito, e insieme alla salsedine, irritazioni e arrossamenti. Per evitare questi fastidi e trasformare l’esperienza balenare in un qualcosa di piacevole e divertente, l’asciugamano da bagno si è evoluto in telo da mare. Un telo da mare può avere molte forme e molti design: esistono infatti numerosi teli per il mare personalizzati con il marchio. Qualunque sia il design, l’aspetto importante è la qualità. Il telo da mare giusto è un telo da mare resistente, robusto, soffice e sempre performante. Nonostante i lavaggi deve mantenere sempre intatte le sue caratteristiche di morbidezza, brillantezza del colore e assorbenza. Un buon telo mare può assicurarsi una durata di circa quattro anni, senza perdere mai la sua morbidezza.

Per il bagno si utilizzano molti capi di biancheria tra cui il classico asciugamano in spugna per il bagno, assorbente e comodo da trasportare e molto morbido.
questo asciugamano è in spugna, di solito, ma anche in cotone a nido d’ape, in lino o in microfibra.
Il bagno oggi viene considerato come una vera stanza e quindi ha un valore più alto e anche una utilità maggiore, e anche la biancheria da bagno deve esserne all’altezza.

Un bell’asciugamano in spugna per il bagno deve quindi anche avere delle caratteristiche particolari adatte per stare in un bagno sia estetiche che di utilità.
Dal punto di vista pratico, un buon asciugamano deve essere molto assorbente e deve potere dare quel comfort e asciugatura ottimale dopo un bagno o dopo che ci si lava il mattino, e se poi si asciuga anche facilmente come gli asciugamani in microfibra tanto meglio.
Dal punto di vista estetico un bell’asciugamano può avere un colore adatto che sia in tinta con il colore delle piastrelle e dei mobili, o che sia anche a contrasto con questi arredi e piastrelle per creare un ambiente più consono e armonioso.

Oltre a questo un Asciugamano in spugna per il bagno offre varie tonalità e fantasie, a colori di due toni, a motivi geometrici, con pois, con immagini stampate, a fiori, o monocromatico con rilievi ricamati, ecc.
Ognuno può scegliere gli asciugamani che corrispondono al proprio gusto personale e allo stile degli arredi del bagno, ad esempio retrò o moderno, minimal o etnico, e a ogni stile corrisponde anche uno stile di asciugamano, dal colore adeguato.
Questi asciugamani si vendono sia nei negozi di tessili specializzati come anche in appositi siti online dove trovare una ampia e vastissima scelta di tali prodotti e altri complementi di arredo per la casa.

Pulire il bagno si deve fare ma spesso è un compito che non piace a nessuno . Ci sono tanti utili consigli e suggerimenti da imparare e ci sono anche un paio di soluzioni alternative per eseguire un’ottima pulizia e senza utilizzare dei prodotti chimici.
Ma prima di arrivare alla parte rilassante, abbiamo bisogno di fare tutto il lavoro. Se siete pronti per fare le pulizie di primavera per conto proprio e non chiamare imprese di pulizie locali , avrete bisogno di un po ‘di orientamento. Così, abbiamo preparato una dettagliata lista per pulizia bagno di controllo. Con questa, sarete in grado di affrontare tutto il lavoro di pulizia in modo efficiente e non perdere un angolo. Oltre alla lista di pulizia bagno, avete bisogno di questi prodotti per la pulizia:

Un buon paio di guanti di gomma
panni di pulizia
Una spugna con una parte dura, abrasiva
Spazzolone
Scopa e uno straccio
Un sacco della spazzatura
Un secchio
detergenti e disinfettanti
Se si preferisce, è possibile utilizzare prodotti per la pulizia, senza tossine e fatti in casa, ma essere sicuri che funzionino. L’obiettivo è di avere il bagno pulito, non fare esperimenti con detergenti fai da te. Stampare l’elenco di pulizia bagno, raccogliere tutte le forniture e mettersi al lavoro!!

Se è vero che dedicarsi alle pulizie costa fatica e spavento, è pur vero che  in una casa pulita ci si sta meglio e un wc lindo sembra un trono.
Allora perché non dedicare particolare attenzione al bagno, ambiente dell’igiene e del benessere della persona, nonché della sua cura?
Organizzazione e prodotti adeguati alla pulizia del bagno, consentiranno di prevenire disastri e avere una bagno limpido e splendente, dove poi dedicare del tempo per il relax e la cura della nostra persona.

Prodotti specifici per la pulizia e l’igiene del bagno, ce ne sono in commercio tantissimi, non tutti  a buon mercato e non tutti efficacissimi, ma cercando bene nel ripostiglio e nei nostri scaffali molti sono facilmente reperibili e probabilmente ecologici; come ad esempio aceto bianco e bicarbonato. Da tenere comunque bene a mente che, pulizia e igiene non sempre sono la stessa cosa!
Ma organizzazione è la parola d’ordine, prima ancora di cominciare. Ingegnarsi per trovare prodotti e soluzioni semplici, efficaci, economiche ed ecologiche. Anzitutto avere tutto l’occorrente a portata di mano: spugne, stracci , spazzolini, detergenti e quant’altro pronti all’uso . Quindi predisporre l’ambiente alla pulizia, ossia mettere da parte e al loro posto tutti gli oggetti che non dovrebbero essere in bagno o che in bagno non sono al loro posto!
Iniziare versando nel gabinetto prodotti a base di candeggina o disinfettanti, così come, se si decide di usare detergenti specifici per il wc; in questo modo avranno il tempo di agire mentre ci si opccupa della pulizia del resto dell’ambiente bagno e dare risultati impeccabili.
Procedere poi spolverando,  ovviamente dall’alto verso il basso, pavimenti compresi,  prima di procedere con il lavaggio delle superfici.
Oltre alla candeggina , decisamente aggressiva, poco ecologica;  ma molto utile se si vuole ottenere un bel bianco sulle superfici; su piastrelle, pavimenti, sanitari, rivestimenti e mobili da bagno è possibile usare un prodotto ecologico, realizzato in casa, con un cucchiaio abbondante di bicarbonato di sodio disciolto in una soluzione (1Lt) di acqua e aceto bianco (in una proporzione paria a 25/75). Tale soluzione può essere usata con uno spruzzino direttamente sulle superfici, oppure per la pulizia dei pavimenti o umidificando e bagnando panni e spugne.
Per spolverare si possono utilizzare panni morbidi inumiditi sempre con tale soluzione mentre per la pulizia dei sanitari utilizzare spugne , non abrasive, imbevute di tale soluzione.
Per macchie ostinate, aloni o incrostazioni di calcare procedere imbevendo dei panni magari di cotone, con aceto bianco  e quindi realizzare un “”impacco”” lasciato in posa almeno 10-15 minuti.
Da evitare l’uso di panni carta che seppur hanno il vantaggio di essere usa e getta sicuramente il loro uso non è ne economico, tanto meno ecologico; gli alberi ce ne saranno grati .
Molto comodi i prodotti per la pulizia in formulazione spray da distribuire con spugne e panni adatti alle superfici;   anzitutto perché dirigendo correttamente il getto e calibrando lo spruzzo se ne utilizza una quantità ridotta e poi perché sicuramente meno aggressivi di altri , magari granulosi e quindi abrasivi.

In qualsiasi modo si decida procedere e qualsiasi siano i prodotti da impegnare per far brillare il bagno, vanno sempre lette attentamente le etichette; di tutti i prodotti, per scegliere quelli giusti che non danneggiano le superfici , e il più possibile ecologici . Dunque gli stessi prodotti vanno testati su una piccola zona nascosta dei sanitari o delle piastrelle per verificarne l’efficacia e soprattutto evitare danni alle superfici.